Concorso poesia “M. Crivelli” – I Edizione, 2014-2015

La I Edizione del Concorso di Poesia “M. Crivelli” ha visto la partecipazione di oltre 180 poeti da tutto il territorio nazionale.

La giuria, tenuto conto del valore stilistico, dell’originalità e dell’attinenza al tema del concorso (Vita di quartiere) ha premiato le seguenti poesie.

Vincitore sezione A: Flavio Almerighi

Sue le raccolte di poesia Allegro Improvviso (Ibiskos 1999) Vie di Fuga (Aletti 2002) Amori al tempo del Nasdaq (Aletti 2003) Coscienze di mulini a vento (Gabrieli 2007) durante il dopocristo (Tempo al Libro 2008) qui è Lontano (Tempo al Libro 2010) Voce dei miei occhi (Fermenti editrice 2011) Alcuni suoi lavori sono stati pubblicati da prestigiose riviste quali Tratti, Prospektiva, Il Foglio Clandestino; viene a volte  invitato a far parte di giurie in premi letterari.

Poesia premiata:

lo sanno anche i muri

quando parlava così
c’ero anch’io,
cacciata dall’eden
fa tappezzeria nei bar
masticando caffè,
offre cioccolato bianco
a bambine mai avute

non ha sogni,
lo sanno anche i muri
da quella notte in cui
vennero i rapaci
a scavarle in fronte
tre rughe profonde
verticali e parallele

è rimasta ragazza,
dicono della puttana,
il ricordo le si perde
in mezzo agli occhi
non ha nome sorride,
parlando alle bambine
nella loro lingua segreta

***

Vincitore Sezione B: Laura Bellussi

Amo ricamare ciò che mi capita di vedere e sentire nella vita di tutti i giorni, una sorta di realtà aumentata: è l’unico mio modo per rendervi partecipi di cosa provo. Nel tempo libero studio Psicologia.

Poesia premiata:

Mercato

Cosce deformi gonnoni larghi, gambe aperte bandane in festa
passando sbraitando in testa alle bimbe pelose
le tirano per il polso perché non hanno il guinzaglio,
e la santerella allunga il collo
le si appanna il rayban quando sfilano
santa Teresa è in estasi ed è una bambina troppo alta.
rughe spalmate di malta il rimmel con la cazzuola
sui peli bianchi un po’ radi la piega di un mese fa
gilet di lana coi pallini
la ragazza rasata, il tattoo che capisce solo lei
la testa che sfiora due tre maglie troppo colorate
lasciano il colore sulle rasate i prezzi scritti sgrammaticati
c’è la thai che ride e il marito mai
e la cicciona col ciuffo ciancia
il buon uomo che ascolta due passi più indietro, anche lui è senza guinzaglio.
il cane piccolo ringhia al mastino, il pischello digrigna l’insulto
preso dal padre, una pelosa in mezzo alla strada madreeeee madreeeee, dov’è tua madre
Aisha! dice la madre e la trascina dal girotondo
di finto biondo
massaie la fissano e non reagisce, resta in silenzio nella sua lingua.
una fragola cade dalla cassa
sulla panza che traballa
fragole fragole buone signora ha visto?, che accento strano che ha
signora venga venga pure qua assaggi il mio paradiso
non si faccia ingannare dallo straniero che vede sul mio viso.
la cenere cade sulle mutande in offerta di una sigaretta cinese
la folla si dirada all’ultimo chiosco, tre uomini e una donna o forse quattro uomini
gli occhiali da sole e fumano e bevono il labiale di chi passa
“as-sur-do”
giro la bici in via Papa Giovanni e di nuovo è tutto un nulla, macchiato di sole

***

Vincitore Sezione C: Elisa Zappalà

Poesia premiata:

Le nuvole

Le nuvole sono tante
Le nuvole sono bianche,
Sono bianche e grigie.
Grigie quando piove
Bianche quando il cielo è azzurro
Rosa nel tramonto.
Le nuvole scompaiono quando il cielo diventa blu
Con luna e stelle son lassù.